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Oristano NewsnotizieoristanoPoliticaEnogastronomia › Falchi alla celebrazione per i 60 anni di 3A Arborea
A.B. 17 marzo 2016
Iniziate ieri, a Cagliari, le celebrazioni per i primi sei decenni di vita della cooperativa lattiero casearia, la più importante della Sardegna «Col nuovo Psr, puntiamo su qualità e branding», ha dichiarato l´assessore regionale dell´Agricoltura
Falchi alla celebrazione per i 60 anni di 3A Arborea


ARBOREA - Con lo slogan «Sessant'anni tutti sardi» ed un breve video che ha ripercorso i suoi primi sei decenni di vita, sono iniziate ieri (mercoledì), a Cagliari, con un convegno celebrativo, le iniziative per festeggiare il compleanno di Latte Arborea. L’azienda lattiero casearia è stata infatti costituita nel dicembre 1956 e se appena un anno dopo lavorava già 7,8milioni di litri di latte bovino, oggi la 3A ne lavora 200milioni di litri, esclusivamente sardo, da 40mila mucche, valorizzando circa l'89,15percento del latte vaccino prodotto nelle 246 aziende associate in tutta la Sardegna. Inoltre, dopo l’acquisizione con Fattorie Girau del 2013, oggi la Cooperativa Arborea opera stabilmente anche nei settori ovino e caprino.

«È importante essere qui oggi a salutare il successo di un sistema di imprese che funziona in Sardegna e lo fa da 60 anni. La crescita di questa cooperativa ci indica la strada per il futuro delle nostre produzioni, che è quella della qualità e del branding – ha dichiarato l'assessore regionale dell'Agricoltura Elisabetta Falchi - Proprio l’esperienza della 3A, come quella delle altre aziende che abbiamo incontrato e visitato negli ultimi due anni, ci hanno suggerito l’importanza di questi due elementi, sui quali insistiamo in particolar modo con il Psr approvato di recente: produrre qualità ed essere in grado di raccontarla e venderla con il rafforzamento del brand dei nostri prodotti, che è il racconto di questa qualità da veicolare nel mondo».

In particolare, ha sottolineato la titolare dell’Agricoltura, «nei nuovi bandi che stanno per partire puntiamo sulle misure a favore del benessere animale», perché, per dirla in modo semplice, «una migliore salute degli animali significa minore spesa per i farmaci e migliore qualità e quantità della produzione». Potranno essere di supporto alle aziende soprattutto in un momento critico per il comparto lattiero caseario come quello che si sta vivendo in tutta Europa e da noi. Non solo: il Psr include «misure a sostegno della produzione allargata integrata, importante per il rafforzamento delle filiere, e misure per l’ammodernamento aziendale, che abbiamo reso più semplici e di accesso più immediato». L’immediato futuro, ha detto ancora Elisabetta Falchi, prevede «anche un rinnovato impegno della Regione per una più efficace politica del credito a favore delle imprese agricole e zootecniche», senza però perdere di vista l’Europa e la crisi che sta investendo il comparto lattiero-caseario: «Siamo al lavoro col ministro Martina per portare in discussione a Bruxelles interventi che permettano alle nostre aziende di affrontare indenni le difficoltà di questo frangente economico». In particolare, «pensiamo che insistere sull’etichettatura sia vantaggioso proprio per valorizzare le nostre politiche di prodotti di qualità legati al territorio».

Nella foto: l'assessore regionale Elisabetta Falchi durante il suo intervento
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