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A.B. 13 novembre 2014
Sono trentuno le imprese oristanesi del settore agroalimentare, manifatturiero e del turismo ammesse alla seconda fase del bando regionale per i progetti di filiera e di sviluppo locale dell’area di crisi di Oristano
Area di crisi: 31 imprese oristanesi ammesse alla seconda fase


ORISTANO - Sono trentuno le imprese del settore agroalimentare, manifatturiero e del turismo ammesse alla seconda fase del bando regionale per i “Pfsl-Progetti di filiera e di sviluppo locale” dell’area di crisi di Oristano. La parte del leone la fanno le imprese turistiche, addirittura ventuno, che hanno richiesto finanziamenti per un totale di 3milioni e 130mila euro, quasi la metà dei 7milioni e 358mila richiesti complessivamente dalle quarantacinque imprese che hanno regolarmente presentato la domanda per il Piano di sviluppo locale della Sardegna centrale. Sei su trentadue le domande presentate nel settore dell’agroalimentare, con 807mila euro di contributo richiesto su un totale di 4milioni e 912mila euro. Nel manifatturiero, sono quattro su quindici le imprese oristanesi ammesse alla seconda fase con un contributo richiesto a pari a 612mila euro su un totale di 2milioni e 427mila euro.

“Il bando regionale ha suscitato molto interesse tra gli imprenditori oristanesi – osserva l’assessore comunale alla Programmazione Giuseppina Uda - La partecipazione agli incontri pubblici organizzati nei mesi scorsi e l’alto numero di domande presentate sono il sintomo della vitalità delle imprese locali che non si vuole arrendere di fronte all’incalzare della crisi economica. In questo percorso il Comune di Oristano e il Consorzio industriale, collaborando con la Regione alla fase di animazione che ha accompagnato la pubblicazione del bando sull’area di crisi, hanno assicurato un importante funzione di indirizzo e assistenza”.

“Ora – aggiunge l’assessore Uda - attendiamo con impazienza l’erogazione dei contributi per garantire alle imprese interessate l’accesso alle risorse necessarie all’avvio delle attività economiche da cui potranno derivare occasioni di sviluppo e posti di lavoro”. L’elenco completo con le 523 richieste di tutte le aree di crisi è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna. Nel complesso, risultano regolarmente trasmesse 312 domande, che ora passeranno al vaglio della Regione per l’esame della documentazione e l’ammissione ai contributi richiesti.
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