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A.B. 14 agosto 2014
Prosegue la sesta edizione del Festival firmato Teatro del Segno, tra cultura, storia e spettacolo
I Percorsi Teatrali nel Ferragosto di Santu Lussurgiu


SANTU LUSSURGIU - Pensiero per la Palestina a Santu Lussurgiu per la sesta edizione del Festival “Percorsi Teatrali” firmato “Teatro del Segno”: venerdì, alle ore 22.30, aprirà la sequenza delle pièce di “Teatro da Balcone”, la rassegna itinerante negli angoli suggestivi e segreti del “paese nel vulcano”, l'intensa e struggente narrazione de “La Gabbia” di e con Alessandro Congeddu. La performance si inserisce (come un emozionante “fuori programma”) nel già ricco cartellone della kermesse, come spiega il direttore artistico, l'attore e regista Stefano Ledda, «con la volontà di tenere il focus acceso su quanto sta accadendo, di mettere un accento sulla profonda ingiustizia, l'iniquità di un conflitto che si fonda su un sopruso: si sta parlando di una guerra impari, in cui conto dei morti pende tragicamente da una sola parte». La scelta di ospitare il monologo corrisponde ad una precisa presa di posizione contro ogni e qualsiasi guerra, «quale essere umano su questa terra potrebbe non essere contrario alla guerra?»; la pièce offre una testimonianza sull'origine del conflitto, un necessario viaggio nella memoria, perché per comprendere il presente si deve partire dalla Storia.

In scena un uomo solo, con negli occhi le immagini di un passato che non riesce a dimenticare: «un vecchio palestinese scappato da Giaffa il giorno della nascita dello stato di Israele ricorda con amarezza i giorni che precedettero la fuga»; e nelle sue parole affiora anche «il rimpianto per la sua terra che non fu in grado di difendere dalle mire sioniste». In un drammatico crescendo, gli spari dei cecchini, l'irrompere feroce della guerra nella vita quotidiana, la resistenza, le minacce ed il senso del pericolo, il “bollettino dei massacri” e l'“ingenua” speranza di riottenere i territori sottratti per decisione dell'Onu. Poi, la fuga inevitabile, la visione della case abbandonate, con la traccia visibile di un'esistenza interrotta (il pane nei forni, il cibo nei piatti, le porte spalancate) e «le strade intasate da migliaia di persone che scappavano», il diffondersi delle notizie delle città devastate, la fine delle illusioni. La radice del male, un risarcimento impossibile. Il volto del nemico, uomini e donne accomunati da un identico destino: «Erano arrivati da lontano, dopo uno sterminio, un popolo senza terra. Volevano la nostra. Noi eravamo di troppo».

Il Ferragosto all'insegna del Teatro da Balcone traccia i suoi itinerari nel “paese del vulcano”: protagonisti tra i suggestivi scenari del Montiferru, Aldo Orrù con “Le Mosche Silenziose”, inquietante e surreale apologo in versi di Ascanio Celestini, e Francesco Cittadini, con la grottesca storia di un uomo insoddisfatto con “La Carriola” di Luigi Pirandello; mentre, sempre del drammaturgo e scrittore siciliano, Massimo Pruna interpreterà un “Delitto innocente” da “Non si sa come”; infine, spazio a Luisa Massidda, con la dolceamara ironia della sua “Fuga dalla Torre”.

La poesia di una storia appesa al filo sbarcherà poi a Santu Lussurgiu con “FiloCristallo CuoreCorallo” del “Teatro Tages”, in cartellone domenica 17 agosto, alle 21, nel Cortile della Scuola, in Via Frati Minori: le splendide marionette ed i pupazzi creati ed “animati” da Agostino Cacciabue e Rita Xaxa, per un racconto sull'amicizia, che svela come «niente si distrugge e tutto – se c'è la volontà - si trasforma». Poi, un itinerario per le vie del paese, seguendo le voci e le trame del Teatro da Balcone. Suggellerà il Festival Percorsi Teatrali 2014, lunedì 18, all'“Edificio Carta Meloni” (dopo l'ultima tranche di Teatro da Balcone, nel centro storico dalle ore 22), “Tutto#Tranne#Gramsci”, lo spettacolo di “Anfiteatro Sud”, scritto e diretto da Susanna Mameli ed interpretato da Marta Proietti Orzella e (in video) Renata Manca, liberamente tratto da “Le donne di casa Gramsci” di Mimma Paulesu Quercioli: un insolito ritratto “familiare” del filosofo, giornalista, scrittore, uomo politico e personalità di spicco del Novecento europeo, attraverso lo sguardo affettuoso della madre e delle sorelle, in particolare di Teresa, o meglio “Teresina”. L'ingresso agli spettacoli è gratuito.

(Foto di Umberto Fadda)
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