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A.B. 9 agosto 2014
Domani, il cartellone della sesta edizione del Festival percorsi Teatrali propone Son tutte belle le mamme del mondo?, proposto da L’Effimero Meraviglioso
Teatro al femminile a Santu Lussurgiu


SANTU LUSSURGIU - Ritratti al femminile, da Euripide a Bertolt Brecht, con “Son tutte belle le mamme del mondo?”, raffinato divertissement teatral musicale firmato “L'Effimero Meraviglioso”, con la regia di Maria Assunta Calvisi, in cartellone domenica, alle ore 22, al Teatro di Piazza Mercato, a Santu Lussurgiu, per la sesta edizione del Festival “Percorsi Teatrali”, a cura del “Teatro del Segno”. La pièce accosta celebri monologhi, poesie e canzoni per indagare le diverse accezioni e sfumature dell'amor materno, tra l'ironia della commedia ed il pathos del dramma, fino ad affrontare la verità amara della cronaca: gli attori Miana Merisi e Luigi Tontoranelli daranno voce ai personaggi del mito ed alle creature del quotidiano, sulle note del pianoforte di Corrado Aragoni.

Figura centrale dell'immaginario, la madre ispira testi densi ed emozionanti (come la laude di Jacopone da Todi o il tragico lamento di Andromaca, vedova d'Ettore, davanti alla morte del piccolo Astianatte, estremo oltraggio dei greci contro i vinti troiani) ed ironici affreschi della società, scritti da autori come Franca Valeri e Copi, da cui affiorano il perbenismo borghese o una certa, inquietante dose di caustico veleno. La tenerezza, il coraggio e l'abnegazione di molte eroine della letteratura e del quotidiano fa pendant con i comportamenti “snaturati” di altre (basti pensare all'archetipo di Medea), che trova terribili risonanze nel moderno Baby Blues: lo spettacolo accentua i contrasti, mostra le diverse sfumature e la sottile differenza tra affetto e “possesso”.

Un'antologia affascinante di storie vere ed inventate, situazioni surreali e verosimili, affidata alla sensibilità ed alla verve di una magnifica coppia di attori, con una colonna sonora “a tema” per un viaggio tra i labirinti della mente e del cuore umano, tra fragilità e paure, generosità e mancanza d'affetto: ci son madri fin troppo presenti ed altre assenti, ci son quelle invisibili e quelle che sgomitano per apparire. Tra le infinite sfaccettature di significato della parola che definisce colei che dà la vita e nutre i cuccioli della specie, si può ritrovare quella che meglio (ci) corrisponde, e più di uno spunto di riflessione per rispondere al fatidico interrogativo: «Son tutte belle le mamme del mondo?».

Il Festival Percorsi Teatrali entra nel vivo anche per quel che riguarda la sua vocazione didattica, volta alla formazione e specializzazione dei professionisti della scena: sempre domani e sempre a Santu Lussurgiu, inizierà il seminario di recitazione “Training e Script Analysis”, diretto dall’attore e regista americano Michael Margotta, discepolo di Lee Strasberg e membro dell'“Actor's Studio” di New York e Los Angeles, che nell'arco di sette intense giornate, fino a sabato 16 agosto, proporrà ad attori ed allievi il suo metodo che fonde gli insegnamenti di Strasberg e di Konstantin Stanislavskij, insieme ad alcuni elementi di psicologia.

(Foto di Giorgio Russo)
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