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Red 16 luglio 2018
«Avanti con un´azione comune insieme alla Corsica e alle Baleari», auspica il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, presente a Bastia
«Insularità, momento cruciale»


CAGLIARI - Le isole, riunite a Bastia, ribadiscono la richiesta comune concreta all’Europa: attivare politiche specifiche per mitigare gli svantaggi permanenti, individuati e definiti, causati dalla condizione geografica di insularità, tanto più impattante quanto maggiore è la distanza dal continente. Sardegna, Corsica e Baleari che da tempo lavorano insieme su questo fronte, porteranno a stretto giro posizione e richieste ai reciproci governi, con un’azione comune mirata a raggiungere l’obiettivo in tempi rapidi. È quanto è emerso alla fine della due giorni di Bastia, le riunione generale della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni marittime periferiche, e di cui il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru è stato tra i protagonisti.

I lavori della Commissione, guidata dal presidente della Corsica Gilles Simeoni, hanno richiamato a Bastia i rappresentanti di numerose isole europee, dalla Sicilia alle isole dell’Egeo, dalle Azzorre e le Canarie fino alla svedese Gotland, con i delegati del Parlamento e della Commissione Ue. In quest’occasione, che per la Commissione è l’appuntamento annuale più importante, si è scelto in particolare di approfondire le questioni trasporti, energia e turismo sostenibile, con tavoli tecnici e sessioni di confronto politico. Un dibattito lungo ed articolato, che si è concluso con la stesura di un testo condiviso, una dichiarazione finale che sarà portata all’attenzione della Commissione europea, dichiarazione che riprende, sottolinea e rafforza i punti già individuati nei documenti di Parere presentati in questi anni al Comitato delle Regioni di Bruxelles dalle tre isole e, in particolare sul tema mobilità, al G7 Trasporti di organizzazione italiana, ospitato a Cagliari nel 2016.

«L'Europa fa fatica ad ascoltare direttamente le Regioni, che nelle loro richieste devono essere accompagnate dagli Stati, i quali a loro volta hanno un ruolo molto importante nel decidere come si distribuiscono le risorse - ha detto Pigliaru - Quindi ora stiamo realizzando un'idea che abbiamo sempre avuto e su cui lavoriamo da tempo: prendere con Corsica e Baleari un'iniziativa comune rivolta ai nostri Governi nazionali, per spingerli ad andare insieme a Bruxelles a chiedere che l'insularità non solo venga riconosciuta in modo astratto, perché questo già esiste nel Trattato di funzionamento dell'Unione europea, ma in modo concreto. Ciò significa - ha proseguito il governatore - stabilire con quali risorse e con quali regole i problemi dell'insularità posso essere, se non risolti, almeno mitigati. E questo è un momento cruciale per agire, ed è più importante che mai per le isole lavorare insieme. L’Europa sta decidendo come spendere i soldi della prossima programmazione ed è importante che la posizione delle isole sia rappresentata con la massima forza per non rischiare di avere, come al solito, risposte insufficienti per compensare i problemi che l'insularità ci pone, a cominciare dai trasporti. La nostra squadra, con Corsica e Baleari, va avanti unita e ben venga la condivisione con altre realtà insulari, che può solo rinforzarci. Non c’è tempo da perdere - ha concluso Francesco Pigliaru - sono questi i momenti in cui si decide e noi vogliamo esserci».

Tutti punti ribaditi da Simeoni, nel doppio ruolo di governatore della Corsica e di presidente della Commissione Isole. «Non vogliamo andare più in la di settembre nel concretizzare questa iniziativa, scrivendo insieme ai nostri Governi e comunicando le nostre richieste alla Commissione europea - ha dichiarato Gilles Simeoni - Lo faremo noi tre e poi coinvolgeremo quanti vorranno condividere questo percorso. Le isole del Mediterraneo hanno problemi urgenti e comuni e per questo chiederemo le stesse cose con una sola voce».

Nella foto: un momento dell'incontro
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