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Red 13 luglio 2018
La rassegna mette a confronto generi performativi diversi, dal teatro di prosa al cinema, passando per la musica, il teatro di etnia, la danza, il canto ed il musical. EstaTheatrOn-Offcina mental-dinamica è un progetto che l’associazione Mab teatro propone a Sassari, Alghero, Olbia e Nuoro a luglio ed agosto
Si alza il sipario sulla rassegna EstaTheatrOn


ALGHERO - Una rassegna che mette a confronto generi performativi diversi, dal teatro di prosa al cinema, passando per la musica, il teatro di etnia, la danza, il canto e il musical. EstaTheatrOn-Offcina mental-dinamica è un progetto che l’associazione Mab Teatro propone in quattro centri dell’Isola: Sassari, Alghero, Olbia e Nuoro, a luglio e ad agosto. La rassegna è stata presentata ieri mattina (giovedì) dal direttore artistico di Mab Teatro Daniele Monachella, nella sede sassarese della Fondazione di Sardegna. Dodici appuntamenti, con i quali si vuole proporre la creazione di nuovi scenari per le attività di spettacolo dal vivo legati ad un’idea di turismo culturale e ad uno sviluppo del sistema turistico locale dell'Isola. Il progetto nasce da un'idea di Monachella e del collettivo formato da attori, musicisti, scrittori, film-maker, registi, doppiatori, grafic-designer, operatori sociali e culturali del territorio che collaborano attivamente con Mab Teatro.

Dopo l’apertura affidata allo spettacolo “Era l’allodola?”, il 6 luglio, si ritorna in scena domani, sabato 14, nel cortile di Palazzo Ducale, a Sassari, con “Edith”, dedicato alla grande voce di Edith Piaff, con la partecipazione del soprano Lucia Simula, la voce di Giampaolo Sanna e gli arrangiamenti musicali di Pietro Corda. Venerdì 20, la rassegna si sposterà ad Olbia, nelle sale dell’archivio Mario Cervo, con una delle rappresentazioni più apprezzate prodotte da Mab Teatro: “Un anno sull’altopiano”, di Emilio Lussu. In scena, la voce narrante di Daniele Monachella e, per la parte musicale, Andrea Congia alla chitarra e loop station ed Andrea Pisu alle launeddas. Sabato 28, a Palazzo Ducale, spazio al teatro tradizionale, con la commedia “Pebaro in curu–Romanzo sensazionale”, di anonimo sassarese ed Antonio Saba. Sul palco Monachella, con la parte musicale affidata a Gavino Ruggiu ed a Pinuccio Cossu. Ancora a Sassari, martedì 31, nei giardini di Via Tavolara, con il recital “Perito Moreno-dal divano alla Patagonia”, scritto da Matteo Severgnini, con la partecipazione di Daniele Monachella ed il sax di Enzo Favata.

Mercoledì 8 agosto, a Palazzo Ducale a Sassari, la rappresentazione del romanzo breve di Fedor Dostoevskij “Le notti bianche”, con Michela Atzeni e Monachella. Domenica 19 e martedì 21, due appuntamenti con “Titu Andronicu”, a Nuoro, in Piazza Sebastiano Satta, e ad Alghero, nello spazio in Largo Lo Quarter. Lunedì 6 e giovedì 9 agosto, ritornerà in scena “Era l’allodola”, la commedia con Carlo Valle e Daniele Monachella, proposta prima al Circolo nautico La Caletta di Siniscola e poi al Palazzo Baronale di Sorso. Chiusura della rassegna a Sassari, nel cortile di Palazzo Ducale, con “Latitudine Sol”, per la regia di Andrea Cacciagrano, con in scena Luca Ward e Luca Sapio. La rassegna è stata organizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna ed il patrocinio dei Comuni di Sassari, Olbia, Nuoro ed Alghero.

«Abbiamo voluto dare dei colori estivi al nostro progetto ed è nato così EstaTheatrOn. Siamo molto soddisfatti di esser riusciti ad allestire un cartellone di ottimo livello e che siamo certi possa venire incontro alle aspettative di un pubblico di tutte le età – afferma il direttore artistico di Mab Teatro Daniele Monachella - Il nostro obiettivo è cercare di proporre una serie di eventi uniti da una comune esigenza: suscitare l’interesse e la curiosità verso il bello, verso diverse espressioni artistiche, combattere la staticità mentale con il dinamismo, l’azione, la condivisione. Per questo abbiamo scelto come immagine un salvagente all’interno di una ghiera. Quest’ultima determina il movimento di altre ghiere e simboleggia appunto la dinamicità. Il salvagente è invece lo strumento che ci consente di salvarci dal pericolo dell’immobilismo».

Nella foto: un momento della conferenza stampa
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