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Red 19 giugno 2018
Il bando è stato presentato nella sede del Consorzio universitario. «Strumento efficace, che in Sardegna si affianca ad altre iniziative», sottolinea il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru
Resto al sud: il bando presentato ad Oristano


ORISTANO - «Lo abbiamo detto fin da principio e lo ribadiamo oggi: questi appuntamenti sono molto importanti perché avere le giuste informazioni è il primo, essenziale passo per un giovane che ha bisogno di essere incoraggiato ad ascoltare il proprio talento». Così, il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, ad Oristano, nella sede del Consorzio per la promozione degli studi universitari, nell'intervento che ha aperto la giornata dedicata alla presentazione del bando Resto al sud con l'obiettivo come nelle altre occasioni, a Cagliari, Sassari e Nuoro, di dare tutte le informazioni e il supporto a chi intende partecipare. «Conosciuti gli strumenti, che in questo particolare momento ci sono e sono tanti – ha proseguito Pigliaru - è più facile decidere di mettersi in gioco cogliendo l'opportunità di creare lavoro per se e per altri. Motivi storici e geografici hanno fatto si che la densità imprenditoriale della Sardegna sia inferiore rispetto a quanto succede in altri territori dove, di conseguenza, viene naturalmente più semplice creare impresa, perché il contesto è ben più favorevole all'avvio e allo sviluppo di questo processo. Le Istituzioni allora hanno il dovere di impegnarsi ancora di più e noi lo stiamo facendo. Con Resto al sud, il Governo da una risposta importante e che in Sardegna può funzionare ancora meglio perché si affianca alle iniziative concrete che portiamo avanti noi su questo fronte», ha proseguito il governatore dell'Isola, ricordando le politiche della Regione per contrastare la disoccupazione soprattutto giovanile, da LavoRas alla riorganizzazione dei Centri servizi per il lavoro, fino al progetto originale Talent up.

«Noi mettiamo a disposizione strumenti, risorse, assistenza tecnica che funziona. A voi chiediamo un'idea - ha concluso Pigliaru - e la voglia di trasformarla in realtà». I dettagli del piano di incentivi, dopo i saluti dell'assessore dell'Industria del Comune di Oristano Pupa Tarantini e del direttore generale del Consorzio Uno Francesco Asquer, sono stati illustrati, davanti ad una folta platea di giovani, da Grazia Precetti di Invitalia, dal segretario dell’Abi in Sardegna Mario Parisi e dal direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi. «L'Aspal - ha sottolineato Temussi - ha voluto scommettere da subito su questa misura. I servizi di consulenza gratuita che vengono offerti dai Centri per l'impiego costituiscono un valore aggiunto al programma perché permettono di incoraggiare i giovani che hanno idee valide e brillanti a voler intraprendere il percorso per la creazione della loro impresa. Un supporto fondamentale per chi non ha gli strumenti e le conoscenze utili a compiere un passo così importante. Resto al Sud è stata dunque l'occasione per spronare i giovani sardi in cerca di lavoro a cimentarsi nell'autoimpiego e realizzare il loro sogno».

Sono intervenuti anche alcuni testimonial: giovani aspiranti imprenditori che hanno inoltrato domanda per sviluppare la propria idea imprenditoriale con il bando Resto al sud e con lo strumento del microcredito. Bruno Ghiani, 26enne di Isili, sta per avviare un'attività per la produzione di birra artigianale grazie a Resto al sud. Il suo progetto è stato approvato nei giorni scorsi da Invitalia. Erica Saba di Terralba, grazie al Microcredito e con il sostegno dei centri per l'impiego, ha già dato vita ad un'iniziativa nel campo della moda. L'oristanese Veronica Cugusi, sempre attraverso il microcredito, ha posto le basi per la sua attività negli ambiti dei servizi digitali e del marketing. Durante i lavori, i tecnici e gli operatori dell’Aspal hanno fornito informazioni specifiche e materiali sul bando. Per il bando Resto al sud, l'agenzia ha finora effettuato nei territori 122 seminari con ottocento partecipanti, venticinque i centri per l'impiego coinvolti, 213 i colloqui individuali e trenta le richieste di supporto per il business plan. Con una dotazione complessiva di 1,25miliardi di euro, il piano sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno (Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia) prevedendo agevolazioni per gli under 36.

Nella foto: un momento dell'incontro
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