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Red 11 giugno 2018
Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e l´assessore regionale agli Affari generali Filippo Spanu hanno sottoscritto l´Atto aggiuntivo all´Accordo di programma. Pronti altri 20milioni di euro per gli ultimi cinque progetti
22 progetti per il rilancio del Nuorese


NUORO - Ventidue progetti in corso di attuazione per un investimento di circa 55milioni di euro. Una dotazione finanziaria che, con le risorse destinate ad altre iniziative localizzate nel territorio, come quelle che riguardano la valorizzazione del Parco di Tepilora, della miniera di Sos Enattos a Lula e dell’area di Su Suercone, raggiunge circa i 100milioni di euro. È il quadro pienamente definito della programmazione legata al Piano di rilancio del Nuorese. A Nuoro, nella Sala consiliare della Provincia, il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e l’assessore regionale agli Affari generali Filippo Spanu hanno sottoscritto con i soggetti istituzionali interessati l’Atto aggiuntivo all’Accordo di programma quadro. Erano presenti l’assessore regionale alla Cultura Giuseppe Dessena, l’amministratore della Provincia di Nuoro Costantino Tidu, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ed i rappresentanti del Partenariato economico e sociale.

«La firma di oggi, che aggiunge oltre 20milioni al Piano di rilancio del Nuorese per interventi su cultura, ambiente, istruzione e impresa, è il compimento di un percorso chiaro, articolato e soprattutto condiviso - ha dichiarato Pigliaru - Siamo profondamente convinti che sviluppo voglia dire fare scommesse comuni, e per questo abbiamo lavorato fin dal primo giorno con il territorio. Nessuna decisione calata dall’alto, nessuna distribuzione a pioggia: al contrario, coinvolgimento diretto di tutte le parti interessate per individuare insieme le migliori opzioni di crescita attraverso progetti mirati su cui far convergere le importanti risorse messe a disposizione. Da questo lavoro, che come ogni lavoro serio e concreto ha preteso i suoi tempi, sono venute fuori scelte ragionevoli e, appunto, condivise. Insieme le abbiamo fatte e insieme, da oggi, lavoriamo per realizzarle». In chiusura, il presidente ha sottolineato come anche il Piano di rilancio del Nuorese sia parte di una visione generale di sviluppo ampia e complessa, che va dagli interventi sulla scuola, «perché lì sono le basi del futuro di tutti noi», agli investimenti sull’occupazione di LavoRas, «ancora più efficaci, se affiancati all’iniziativa nazionale Resto al sud», azioni e strumenti concreti a disposizione anche di questo territorio.

«Con il Piano di rilancio del Nuorese – ha spiegato Spanu – vengono realizzati, attraverso scelte condivise da istituzioni e soggetti del Partenariato economico e sociale, interventi mirati, con fonti di finanziamento ben individuate. Sono progetti che rispondono alle reali richieste del territorio per delineare un modello di sviluppo delle zone interne basato sulla sostenibilità ambientale, sulla cultura, sull’istruzione e su un manifatturiero di qualità. Ora, con il contributo di tutte le istituzioni coinvolte, dobbiamo concludere l’ultimissimo tratto del percorso, avviato nel 2014, e utilizzare in tempi rapidi tutte le risorse disponibili». Dessena si è soffermato sull’istruzione e sulla cultura. «Con il Piano, diamo ulteriore slancio a questi due ambiti fondamentali per la crescita del territorio. Con i progetti che riguardano la scuola contrastiamo il preoccupante processo di dispersione, innalziamo i livelli di sicurezza degli istituti e favoriamo la crescita delle competenze di base e trasversali. Potenziamo inoltre la rete dei musei del territorio con servizi aggiuntivi finalizzati a migliorare l’offerta turistica». Tidu e Soddu, nei loro interventi, hanno sottolineato il valore del Piano di rilancio, che «introduce un modello nuovo di programmazione e rappresenta una reale opportunità di sviluppo per tutto il territorio»”.

Nel documento siglato oggi (lunedì), sono inseriti gli ultimi cinque progetti per un importo di circa 20milioni di euro: Sistema museale territoriale, Restart, Geoartnet, Distretto culturale e GustaTepilora. Su queste proposte, il 16 maggio, aveva espresso parere favorevole la Cabina di regia del Piano, riunita nella sede della Provincia di Nuoro sotto il coordinamento dell’assessore Spanu. È stato un lavoro complesso ed articolato in vista dell’assegnazione di 54.683.000euro di risorse pubbliche. Un modello di programmazione degli interventi con elementi di novità: tutte le proposte sono nate sulla base di un confronto nel territorio. I progetti sono passati al vaglio di un gruppo di valutazione costituito da tecnici degli Assessorati regionali. Le proposte valutate positivamente sono state poi esaminate dalla Cabina di regia costituita da Regione, Provincia, rappresentanti degli Enti locali, Confindustria e sindacati. I progetti approvati sono confluiti in tre Accordi di programma sottoscritti da tutti i soggetti coinvolti. Con i cinque progetti inseriti nell’ultimo Accordo di programma, sono in campo altre diciassette iniziative, che riguardano il rafforzamento del sistema scolastico, lo sviluppo del distretto del marmo di Orosei, interventi nei campi della cultura, delle infrastrutture e della valorizzazione ambientale.

Inoltre, vengono sostenute azioni previste nel progetto Area vasta di Nuoro, che è parte integrante del Piano di rilancio del Nuorese: la riqualificazione degli spazi e degli edifici dell’ex Artiglieria (3,85milioni di euro), la riqualificazione dell’ex Mulino Gallisai (2milioni) e l’intervento a favore della ricerca e della didattica all’interno del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale (progetto Restart), con una dotazione finanziaria di 5.729.000euro. La Giunta regionale ha deciso di delegare alla Provincia di Nuoro, supportata dal Centro regionale di programmazione, le attività di emanazione dei bandi e di istruttoria dei progetti per lo sviluppo del marmo di Orosei, di valorizzazione e conferimento scarti di lavorazione, sui distretti urbani e del commercio e per il sostegno alle imprese del distretto culturale del Nuorese. Invece, il progetto per il supporto all’esportazione dei principali prodotti del territorio, denominato “Export rete Manna”, sarà gestito dall’Assessorato regionale dell’Industria.

Nella foto: il momento della firma
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