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Red 19 marzo 2017
Oggi si vota a Oristano per il Referendum comunale per la gestione diretta del servizio idrico. Seggi aperti sino alle 20. Le sezioni elettorali sono 33 più 3 speciali
Referendum: Oristano al voto


ORISTANO - Oggi si vota a Oristano per il Referendum comunale per la gestione diretta del servizio idrico. I cittadini aventi diritto al voto sono 26.697: 14.148 femmine e 12.549 maschi. I seggi elettorali sono aperti dalle ore 8 e chiudono alle ore 20: lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Sulla scheda gli oristanesi troveranno il seguente quesito: “Volete voi che il Comune adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie affinché Oristano possa gestire direttamente il servizio idrico?”. Tutti gli elettori dovranno votare nella sezione elettorale in cui risultano iscritti, così come indicato nella tessera elettorale.

Le sezioni elettorali sono 33 più 3 speciali (Ospedale San Martino, Casa di cura Madonna del Rimedio e Casa circondariale di Massama) come in qualsiasi altra consultazione. Confermato dunque il numero e l’ubicazione delle sezioni. I cittadini che dovranno richiedere la tessera elettorale o un suo duplicato possono rivolgersi all'ufficio elettorale del Comune di Oristano anche nella giornata di domenica 19 marzo dalle 7 per tutta la durata delle operazioni di voto. L’Ufficio elettorale effettuerà due rilevazioni sull’affluenza alle urne, una alle 12 e una alle 17.

Il regolamento sui referendum comunali stabilisce che “Il quesito sottoposto a referendum è approvato se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli elettori e se ha conseguito la maggioranza dei voti validamente espressi. Quando al referendum ha partecipato la maggioranza degli elettori, il Consiglio Comunale è tenuto a deliberare entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati della consultazione sia se intende conformarsi al risultato di essa, indicando i provvedimenti ed i tempi di attuazione, sia se intende discostarsi. In quest'ultimo caso il mancato recepimento delle indicazioni referendarie deve essere assunto dal Consiglio Comunale con deliberazione motivata”.
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