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A.B. 2 marzo 2016
«Più che progetto voglio chiamarlo programma a lungo termine. Lavoreremo nei Centri sull´educazione allo sport, incontrando i genitori sulla prevenzione dell´abbandono precoce dell´attività da parte dei ragazzi e sulle capacità degli istruttori di essere principalmente educatori», ha precisato il direttore generale Michele Uva
Inaugurato il Centro Federale Territoriale Figc di Oristano


ORISTANO - Ha preso il via la seconda fase dei Centri Federali Territoriali della Figc, i poli territoriali di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Al Cft di Firenze, inaugurato il 26 ottobre, si aggiungono quindi i Centri di Bari, Catanzaro, Oristano ed Udine, che sono stati presentati nel pomeriggio di ieri (martedì) e hanno ospitato la prima giornata di attività. «Abbiamo mantenuto la promessa - ha sottolineato il presidente federale Carlo Tavecchio, intervenuto a Catanzaro insieme al presidente della Lnd Antonio Cosentino ed al presidente del Settore Tecnico della Figc Gianni Rivera - Quasi due anni fa inaugurammo questa struttura, adesso la riempiamo di contenuti creando delle nuove opportunità per i giovani del territorio. L'attività di questi Centri in tutta Italia ha l'obiettivo di formare i ragazzi e di accrescere la qualità dei calciatori e delle calciatrici del futuro». «Il programma dei Centri Federali Territoriali – ha aggiunto Rivera - è un'attività che vive e parla di calcio, per questo ha un grandissimo valore. I giovani sono i protagonisti del progetto e sono loro che garantiranno la continuità di questo splendido sport nel nostro Paese».

Da Oristano, il direttore generale della Figc Michele Uva ha precisato: «Più che progetto voglio chiamarlo programma a lungo termine. Lavoreremo nei Centri sull'educazione allo sport, incontrando i genitori sulla prevenzione dell'abbandono precoce dell'attività da parte dei ragazzi e sulle capacità degli istruttori di essere principalmente educatori». Il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci ha inaugurato il Centro di Bari: «C'è grande entusiasmo per questa iniziativa, un entusiasmo condiviso da tutte le componenti della Federcalcio. Nell’impianto di Capurso c'è stato già un primo step medico sulla prevenzione, attraverso una dimostrazione fatta ai giovani calciatori sul funzionamento del defibrillatore. Stiamo cercando di mettere in campo tutte le nostre forze per rinvigorire le radici del calcio italiano partendo dalla base». «È da oltre un anno – ha dichiarato il vicepresidente del Settore Giovanile e Scolastico Roberto Samaden inaugurando il Centro di San Giorgio Nogaro a Udine - che la Federazione è al lavoro per sviluppare questo progetto con l'obiettivo di dare ulteriori possibilità di crescita ai giovani calciatori, di promuovere il calcio femminile e soprattutto cercare di diffondere un'idea comune di calcio giovanile».

Finalizzato alla valorizzazione del calcio giovanile, è stato approvato all’unanimità il 22 ottobre dal Consiglio Federale. Si pone l’ambizioso obbiettivo di monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, definire un indirizzo formativo ed educativo centrale, contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani. Per questo, la Figc, attraverso il Settore Giovanile e Scolastico, ha definito un programma innovativo, rivolto alla base del calcio, maschile e femminile, e del Calcio a 5, attraverso due percorsi paralleli: i Centri Federali Territoriali ed i Futsal Camp. Partendo dall’analisi delle esperienze sviluppate dalle principali Federazioni europee ed in particolar modo dalla Federcalcio tedesca, il progetto si svilupperà dal 2015 al 2020 con un investimento totale di quasi 9milioni di euro (ed ulteriori 9milioni l’anno una volta a regime), e prevede al termine del quinquennio la creazione di 200 Centri Federali Territoriali. Al momento, nel rispetto del cronoprogramma indicato ad ottobre, sono cinque i Cft attivi sul territorio. Sarà composta da un responsabile nazionale, 4/5 coordinatori a livello interregionale, 20 coordinatori regionali; alla base, i singoli Cft saranno diretti da un coordinatore tecnico e da un responsabile organizzativo, che guideranno uno staff composto da allenatori abilitati con lo scopo di monitorare i calciatori più promettenti della zona (atleti tesserati per società non professionistiche) e dedicarsi poi alla loro crescita tecnica nel corso degli allenamenti settimanali in modo da fornire un’ulteriore attività formativa di eccellenza parallela a quella svolta con i rispettivi club.

Il programma prevede un impegno settimanale (ogni lunedì nei centri già realizzati dalla Lnc o in impianti in affitto): in ogni appuntamento, sarà prevista la formazione di un gruppo di 25 calciatori Under 13 e Under 14 e di un gruppo di 25 calciatrici Under 15. Nello specifico, il programma tecnico prevede lo sviluppo ed il consolidamento della tecnica individuale, l’applicazione della tecnica nelle situazioni di gioco e la formazione del calciatore pensante. Lo stesso percorso sarà attivato per il Calcio a 5 con i Futsal Camp. Attraverso i Cft, la Figc stima di monitorare 150mila ragazzi e 3500 ragazze l’anno, svolgendo una volta a regime 3500 riunioni ed incontri informativi e 30mila ore di lavoro, coinvolgendo circa 10mila arbitri e 1200 allenatori qualificati. In dieci anni, si punta a visionare oltre 830mila calciatori e ad inserire nel programma formativo più di 15mila calciatori e 5mila calciatrici.

Nella foto: l'inaugurazione del Cft di Oristano
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